Un raro documento, uno spezzone del “Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza” di Piero Calamandrei, tenuto a Milano il 26 gennaio 1955.
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“Si va al voto oppure facciamo la rivoluzione, facciamo la lotta di
liberazione. Ci mancano un po’ di armi ma le troviamo”.[Umberto Bossi, 15.02 del 23 Gennaio 2008]
Nel 60esimo anno dall’entrata in vigore della Costituzione, i nipoti di coloro che versarono il sangue per l’Italia Repubblicana ed Antifascista (e tra loro anche tanti Lombardi, ma questa storia Bossi non la conosce), sono pronti a ripetere le gesta dei loro nonni per difendere la dignità e l’unità del paese dal becero egoismo di ignoranti, ottusi ed arricchiti, con le bandiere verdi. Avanti guardia padana, vi aspettiamo.
Chissà cosa avrà pensato il comandante Giovanni Pesce quando nel Marzo del 2007 dei ragazzotti scozzesi, in visita a Milano per una partita di calcio, gli chiesero di presenziare al monumento dei 15 martiri di Piazzale Loreto per un’improvvisata commemorazione. Quel giorno pioveva e il traffico del giorno feriale rendeva ancor più surreale la situazione.
Mi piace pensare che abbia potuto riprovare almeno un po’ quella tensione ideale che, nel lontano 1936, portò i giovani antifascisti di tutta Europa a combattere per la Spagna repubblicana.