Un ministro con evidenti problemi personali, critica l’opposizione per essersi assentata mentre il governo “gestiva la crisi”.
Questo vuol dire che andare a puttane e organizzare festini che neanche Umberto Smaila, utilizzando i mezzi gentilmente messi a disposizione dal popolo italiano e rimandando impegni ufficiali per apparenti indisposizioni, rappresenta un utile contributo per affrontare le avversità economiche e lustrare l’immagine dell’Italia in ambito internazionale?
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Assenze e indisposizioni
Disobbedienza civile
Di fronte a questa norma aberrante l’opposizione politica può fare poco. Se in un parlamento di un paese sedicente civile, indipendentemente dai numeri della maggioranza e dalla legge elettorale che ha determinato la composizione della fauna parlamentare, un consistente numero di rappresentanti eletti consente che si realizzi – per legge – una discriminazione così grave rispetto ad un diritto riconosciuto universale, l’opposizione può fare ben poco. Soprattutto se l’opposizione non è abituata a fare opposizione, stretta tra patti di non belligeranza (PD) e urla demagogiche (IdV).
La forma più radicale ed incisiva di protesta, proprio a partire dai medici, deve essere la disobbedienza civile, il rifiuto netto e morale di infrangere norme e regole superiori agli umori di una legislatura rozza e ignorante:
Giuro [...] di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;
Giuramento di Ippocrate
Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari;
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Costituzione della Repubblica Italiana
Una strana giornata
Alle 17.28 del 21 Gennaio del 2008 Bagnasco dichiara: <<il paese Italia [...] si presenta sempre piu’ sfilacciato, frammentato al punto da apparire ridotto addirittura ‘a coriandoli’”>>.
Alle 18:51 del 21 Gennaio del 2008 Mastella dichiara: <<Lasciamo la maggioranza, l’esperienza di questo centrosinistra e’ finita>>.
Alle 22:13 del 21 Gennaio del 2008 le agenzie battono le dichiarazioni del ex-ministro di Ceppaloni il quale, finalmente, dalla terza camera del parlamento (lo studio di Porta a Porta – giuro che non vuole essere una battuta, non c’è niente da ridere, non riesco più a ridere, è la realtà), annuncia i motivi della crisi di governo:
- <<il Papa non ha potuto tenere [ndr: non ha voluto, e per la mancata visita del leader di un paese straniero non si è mai dovuto dimettere nessun governo] la sua lezione a La Sapienza;
- mia moglie
è stata arrestata da un magistrato che si è dichiarato incompetente; - la
Campania è attanagliata dall’emergenza rifiuti>>
Una cosa giusta l’ha detta. La Campania è attanagliata dal pattume….Clemente Mastella da Ceppaloni. E l’Italia ne fa le spese.