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Is this land made for you and me?

Posted by – 19 gennaio 2009

Non avrei mai pensato di veder cantata da Pete Seeger, di fronte a 400.000 persone, alla presenza del futuro Presidente USA, La canzone di Woody Guthrie.
Va bene che entrambi sono stati recentemente “sdoganati” da Bruce Springsteen, ma un comunista che canta la canzone di un socialista di fronte ad un Presidente nero dal palco che vide declamato il famoso discorso del “sogno” di Martin Luther King, ha qualcosa di realmente rivoluzionario.

There was a big high wall there that tried to stop me;
Sign was painted, it said private property;
But on the back side it didn’t say nothing;
That side was made for you and me.
Is this land made for you and me?
In the squares of the city, In the shadow of a steeple;
By the relief office, I’d seen my people.
As they stood there hungry, I stood there asking,
Is this land made for you and me?

Cento bottiglie di Lambrusco

Posted by – 9 gennaio 2009

Scusate, italiani, se ho turbato la vostra vigilia di inizio anno.

Sandro Pertini, 31/12/1983

Chi si rivede

Posted by – 13 novembre 2008

Schifani l’ebreo sarai te 24 settembre

L’olocausto: la più grande menzogna della storia!
Ahmadinejad presidente dell’Iran   17 ottobre

Alemanno infame escremento sionista   22 ottobre

Alemanno-Pacifici: Roma-Auschwitz solo andata   6 novembre

Militia, Roma, 2008

Negli anni ’90 era uno dei volti del folklore neo-fascista che più si prestava alle comparsate televisive. Lo ricordo con chiarezza presentarsi, vestito di bomber e tracotanza, in spazi di approfondimento (Samarcanda? Milano, Italia?) sul movimento skinhead.

Tante cose sono cambiate nella galassia della destra radicale, scissioni e fusioni, esordi in parlamento e compromessi con l’ondata berlusconista. Maurizio Boccacci, a modo suo dopo tanti anni è tornato alla ribalta. Il vizio sicuramente non l’ha perso.

…di dire cazzate?

Posted by – 12 novembre 2008

Qui accanto la solita vomitata del più schifoso rappresentante della sub-cultura di regime.

Qui solo un assaggio di come il mondo ha accolto, a caldo, l’elezione di Obama (attenzione alla banda, la pagina è molto pesante!).

Di nuovo su questi lidi

Posted by – 9 novembre 2008

Tante cose sono si sono succedute in questi mesi. Mi sono ritirato in letargo con le parole di Vendola a pesare come macigni, mi sono risvegliato, stralunato, la mattina del 5 Novembre con una speranza in più.

Una speranza che va al di là del suo dato politico (siamo tutti consapevoli di quanto poco possa fare un Presidente rispetto alle logiche economiche e politiche sovraordinate che guidano la più grande potenza modiale), che si trascina dietro un portato simbolico senza precedenti, che riaccende (magari a torto, ma questo ora non conta) i cuori di chi è stato per troppo tempo o rassegnato o senza voce.

PS Come i più scaltri avranno notato, ho cambiato non solo la facciata di questo sito, ma anche il motore tecnologico che lo fa funzionare. L’operazione di migrazione da Movable Type a WordPress è stata apparentemente indolore, ma la prudenza non è mai troppa: chi trovasse link non funzionanti, file insesitenti, stranezze nella formattazione può cortesemente farmelo notare? Ringrazio in anticipo.