Cari tutti,
ho deciso di scrivere il post senza essere collegata. Lunedì, dall’ufficio, lo invierò. Adesso è l’1:36 ora locale, in Italia sono le 3:36, della notte tra sabato e domenica. Sono arrivata venerdì mattina a Bamako, e vi racconto come me la passo. Vado per capitoli.
VIAGGIO E ARRIVO
Il viaggio è andato bene, ho viaggiato con la Royal Air Maroc. cambiando a Casablanca. L’aereo era pieno di africani, dell’africa occidentale, che tornavano a casa dalle famiglie. Dovevo arrivare alle 2.30 di notte, ma sono arrivata verso le 5. Già sull’aereo si assaporava l’Africa, ed ho fatto un po’ di conversazione con i miei vicini di posto. L’aereo era pieno principalmente di bambini, la maggior parte urlanti.
- vista di Bamako da casa mia -
Per una volta devo ringraziare il governo, che, pur di attribuire a qualcun’altro la colpa di quanto successo nella notte tra sabato e domenica, rischia di creare un farsesco incidente diplomatico con quelli d’oltralpe (gli uni e gli altri). Di fronte a un cotale scaricabarile transnazionale che sinceramente getta ulteriore discredito su un paese la cui immagine è già compromessa per le corna e le gaffes del suo capo del governo, mi trovo sì a provare vergogna (anche se è un sentimento che trasuda nazionalismo) per la situazione, ma allo stesso tempo non posso non provare gratitudine per i nostri governanti.