Category: In viaggio

Diario di una cooperante (1)

Posted by – 22 agosto 2007

Bamako, 19-08-2007, 1.36

Cari tutti,

ho deciso di scrivere il post senza essere collegata. Lunedì, dall’ufficio, lo invierò. Adesso è l’1:36 ora locale, in Italia sono le 3:36, della notte tra sabato e domenica. Sono arrivata venerdì mattina a Bamako, e vi racconto come me la passo. Vado per capitoli.

VIAGGIO E ARRIVO

Il viaggio è andato bene, ho viaggiato con la Royal Air Maroc. cambiando a Casablanca. L’aereo era pieno di africani, dell’africa occidentale, che tornavano a casa dalle famiglie. Dovevo arrivare alle 2.30 di notte, ma sono arrivata verso le 5. Già sull’aereo si assaporava l’Africa, ed ho fatto un po’ di conversazione con i miei vicini di posto. L’aereo era pieno principalmente di bambini, la maggior parte urlanti.

bamako_1.jpg

- vista di Bamako da casa mia -

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Il Club Atletico

Posted by – 27 gennaio 2006

A zonzo per Buenos Aires, tornando verso il centro città e i quartieri più patinati di San Telmo e Recoleta proveniendo dalla Boca, ci si può imbattere nel “Centro di Detenzione Clandestina – Club Atletico”.
O meglio, ci si imbatte nelle sue macerie.

All’ombra di un enorme cavalcavia che taglia in due la città (la Autopista 25 de Mayo), ridossato ad un pilastro di cemento armato, si trova un cantiere, un misto tra uno scavo archeologico e una discarica.
Vi sorgeva un edificio in cui, tra l’11 di Febbraio e il 28 Dicembre 1977, furono internati clandestinamente e torturati più di 1500 oppositori politici, molti dei quali desaparecidos.
Alla fine dei ’70 la dittatura militare ha pensato bene di raderlo al suolo e costruirci sopra un’autostrada.
Dobbiamo ringraziare la negligenza, il pressapochismo o forse (e me lo auguro) il rifiuto di quell’ingegnere civile che, spostando nel progetto 5 metri più in là l’anonimo pilastro ed il relativo terrapieno, avrebbe per sempre eliminato dalla storia quelle piastrelle macchiate di sangue che oggi timidamente fuoriscono dal terreno.

Quest’anno l’ultima (la venticinquesima) “Marcha de la resistencia” delle Madres de Plaza de Mayo. I tempi sono cambiati, al governo c’è sì un peronista (chi dichiara di non esserlo in Argentina?), ma anche un riformista che sta facendo molto per il recupero della memoria.

Come stavano ieri

Posted by – 22 novembre 2003

E’ a disposizione a questo link il documentario girato a Bagdad da Mario Balsamo e Stefano Scialotti nel mese di Novembre 2002. Un’interessantissima testimonianza di cosa c’era prima della guerra, non nei palazzi, ma nelle strade dell’Iraq.
Il file è un po’ grossino (375 Mb circa) e per esere visto richiede il player divx o, in alternativa, un lettore multimediale come Videolan Client (consigliato: libero, gratuito e distribuito con licenza GPL).

Antichi sapori

Posted by – 30 settembre 2003

campofilone.jpgPer una volta devo ringraziare il governo, che, pur di attribuire a qualcun’altro la colpa di quanto successo nella notte tra sabato e domenica, rischia di creare un farsesco incidente diplomatico con quelli d’oltralpe (gli uni e gli altri). Di fronte a un cotale scaricabarile transnazionale che sinceramente getta ulteriore discredito su un paese la cui immagine è già compromessa per le corna e le gaffes del suo capo del governo, mi trovo sì a provare vergogna (anche se è un sentimento che trasuda nazionalismo) per la situazione, ma allo stesso tempo non posso non provare gratitudine per i nostri governanti.
Sapeste che bello poter camminare tra i vicoli medievali di un antico borgo del centro Italia senza subire le volgarità della Mara Venier domenicale libratesi da qualche finestra aperta, assaporare antichi sapori perduti, scrutare i volti turbati di adolescenti privati degli amici di Maria De Filippi, godere a fondo di questa brusca fermata del progresso.
Tutto è più lento, tutto è più bello.