Aeroporto di Kampla – Entebbe – Uganda, 22/09/2009
Per l’ennesima volta aspettare l’aereo, sdraiata su queste poltrone. Intanto la MONUC mi passa avanti con i suoi militari, i suoi giornalisti, i suoi berretti blu, i suoi giacca-e-cravatta.
Ascolto la musica. Un attimo prima di ripiombare nel lavoro, nelle pressioni, nello stress, nelle incomprensioni tra colleghi troppo stanchi, nelle feste alcoliche per dimenticare lo stress, per stare insieme, per sorridere. Prima di ripiombare nella mia vita. Che amo e odio.
Due settimane a casa. Pensieri sparsi di sensazioni e sentimenti e immagini.
Caldo scendendo dall’aereo, odore intenso di salsedine, sole sulla pelle. Sole caldo, sensazione conosciuta.
Le rocce nere contornano il blu del mare. Il verde intenso delle piante dei capperi casca stanco sui massi neri. Pesce marinato con limone e pezzi di frutta.. Salsedine sulla pelle, al sole, salsedine sui capelli. Frutti di mare crudi. Doccia serale che toglie il sale. La pelle sulla sabbia bianca, sole che scotta. Gelsomino odoroso la sera. Carne arrostuta per le vie del centro, peperoni, la carciofa. Serate con chiacchiere fino a tardi, amici, insicurezza. Chissà chi ha dimenticato, chi si ricorda…
Scillichenti, Sciacca, Punta delle Formiche, Isola delle Correnti, via Plebiscito…
More…