Aggiornamenti

Posted by on 8 ottobre 2009

Bunia – Congo, 06/10/2009

Ciao Ragazzi!

Vi scrivo per salutarvi e per darvi un aggiornamento della situazione.

Le novita’:

- Ho uno stagista. Razazzo giovane con molto entusiasmo, molta volgia di fare, anche abbastanza competente. Va formato, ma impara presto, anche se ancora mi rendo conto che non posso affidarlgi proprio in toto le cose, pero’ insomma gli scarico un quintale di merda lavorativa da fare al giorno e sono felice! E’ il mio primo stagista, come si fa carriera!! Insomma da quando e’ arrivato le cose vanno meglio dal punto di vista lavorativo.

- Ho attaccato a leggere moltissimo, non so bene come sia successo, ma mi faccio fuori i libri ad una velocita’ supersonica, tanto che ho dovuto attaccare la riserva di libri in italiano di MSF… e’ il mio piccolo momento personale, e ci sta benissimo la sera a letto. Mi sento come quando ero piccola che leggevo di nascosto sotto le coperte con una torcia perche’ la mamma non vedesse che stavo sveglia fino a tardi. Qui quando spengono il generatore io continuo a leggere fino a tardi con la lampada frontale, poi al mattino sono guai!

- Hanno chiuso la nostra amata/odiata MONUC House. Era quasi l’unico locale di Bunia, dove si andava per bere/mangiare/incontrare TUTTI quelli che stavano a Bunia tanto prima o poi ci passavano. Costas, il greco che la gestiva, e’ tornato in Grecia, dopo aver cercato (ed essere ruscito) a vendere tutto quello che aveva di scorta nel magazzino a tutti gli umanitari di Bunia, compreso miele avariato cinese e altre stronzate varie.

- Sta piano piano riaprendo l’unico supermercato internazionale di Bunia, tanto per cambiare il supermercato della MONUC… Adesso ha solo alcolici e sigarette, che vanno a ruba. Mi pare di essere a Stalingrado delle volte… sigarette alcolici e cioccolata. Pero’ viviamo nella speranza che riesca ad avere prodotti europei/capitalisti come pasta e altre specialita’ varie. Le scorte stanno finendo, ma i piu’ furbi di noi trovano certi prodotti dai “miliziani”, piccoli commercianti di Bunia che sono stati reintegrati dopo la guerra dal PNUD con delle attivita’ commerciali e che hanno capito quello di cui hanno bisogno i cooperanti, specialmodo italiani. Si sono piantati davanti alla sede di Coopi. Da loro puoi anche trovare il burro, che ci permette di confezionare dei fantastici biscotti nel week-end. Se glielo chiedi ti vendono anche dei sacchettini con cioccolatini, zuppa liofilizzata e altre leccornie MONUC che non so come i soldati evidentemente vendono in citta’…

- I progetti avanzano/cominciano. E’ un momento di pianificazione delle attivita’, divertente ammetto. Pero’ sono molto stanca, mi sento questo anno di Congo sulle spalle e nelle gambe. Mi ci vuole una pausa, pero’ mi dispiace anche mollare le attivita’ a meta’ progetto. Ma e’ un ciclo continuio, che’ se rimango piu’ a lungo altri progetti inizieranno e via cosi’ non ci sara’ mai fine. Qindi vabbe’, mollo tutto prima di bruciarmi con questa vita da espatriata in emergenza. Qui mi pare di avere trovato un poco il mio riferimento, la mia famiglia. Con i colleghi adesso le cose vanno molto bene, anche se siamo al solito troppo bruciati e alle volte ci sono attriti. Pero’ facciamo le cose, andiamo avanti, e anche tra scherzi e battutacce similrazziste ci vedo sempre una motivazione umanitaria forte, un’attenzione sempre a quello di cui i beneficiari hanno bisogno, sempre a pensare come potrebbe essere migliorato il nostro intervento, sempre a chiedersi come possiamo costruire un buon dispensario medico, a come migliorare la qualita’ dell’insegnamento nelle scuole, a come prevenire le violenze sessuali…(che qui vanno via come il pane!).

- Mi chiedo cosa ne sara’ del mio futuro, quando avro’ finito qui e dovro’ prendere in mano la mia vita… ma credo anche che andro’ a trovare amici sparsi per il mondo e mi godro’ la liberta’ di movimento che ti regala questo lavoro, questo tipo di vita, quando non sei in congo!

- In questo momento i movimenti qui sono ridotti, sti stronzi non hanno pagato l’esercito da mesi e i soldati sono incazzati, le milizie si agitano e noi non andiamo in giro, stiamo a Bunia buoni buoni. Si fa per dire perche’ la cosa bella del lavoro e’ vedere i beneficiari, e non potendolo fare e’ una palla, ci stressiamo molto di piu’. Possiamo fare delle andate e ritorni in giornata, e vabbe’… ci accontenteremo…

Insomma vi parra’ strano, ma per me va tutto bene, sono contenta. Un momento di entusiasmo, speriamo che duri!

Un bacio a tutti, e saluti da Bunia!

Agata

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