Presentavano un documentario di Claudio Lazzaro, sulla destra radicale Italiana (e non solo).
Purtroppo la proiezione è stata bloccata per il solerte intervento di Forza Nuova, che ha diffidato due sale cinematografiche di Roma e Milano dal proiettare un documento che conterrebbe, a detta loro, “immagini, affermazioni, frasi, scene, ricostruzioni, gravemente diffamatorie del movimento”.
Il documento non l’ho visto e non entro nel merito di questa censura vestita da vittimismo (conoscendo ahimè la facilità di tali soggetti a ricorrere al mezzo giudiziario).
Rimane l’amarezza nel constatare quanto ricche e fin troppo efficaci siano le armi (giudiziarie e ricattatorie, oltre a quelle più bieche della violenza politica) del neofascismo italiano.