Proprio perchè lo stimo e credo che abbia una grande cultura politica, temo che in questi giorni Walter Veltroni si stia alquanto mangiando le mani.
Sull’onda del sicuritarismo elettoralistico, della necessità di strappare argomenti (ed elettori) alla destra, di depoliticizzare il tema della sicurezza e di connotare il futuro PD come forza trasversale e di rottura con gli schemi novecenteschi della sinistra, Veltroni si è lasciato sfuggire la mano additando un paese, un’etnia, come fonte principale dei problemi della sicurezza in Italia.
Un giochino retorico alquanto semplice, rassicurante per gli animi scaldati dall’ultimo feroce delitto romano.
Ma un giochino anacronistico (proporre la limitazione del movimento delle persone va palesemente contro i fondamenti dell’europa unita ed allargata) e facilone (passare dal particolare al generale così grossolanamente va lasciato fare ai beceri e ai barbari della politica).
Soprattutto un giochino molto pericoloso…ora Walter raccoglie tempesta:
- Romeni aggrediti a bastonate a Roma
- Ordigno contro un negozio romeno
- Mutu capro espiatorio: all’Olimpico salve di fischi …curiosamente le curve di destra d’Italia si scagliano contro il popolo dell’incensato vate fascista Corneliu Codreanu…
- ……..
Il fatto che il Ministro degli Interni Amato debba specificare “Dobbiamo dare la caccia ai delinquenti, anche romeni. Ma non dobbiamo dare la caccia ai romeni”, dà l’idea di quanto stia sfuggendo di mano la situazione.