Bamako, 19-10-2007, 15.06
“Era bello essere Africana. In Africa succedevano cose tremende, cose che a pensarci ti riempivano di vergogna e di disperazione, ma non c’era solo quello, in Africa. Per quanto grande fosse la sofferenza della sua gente, per quanto laceranti fossero la crudeltà e il caos generati dai soldati – che poi altro non erano che ragazzini armati – in Africa c’era ancora tanto di cui essere orgogliosi. Per esempio la gentilezza, e la voglia di sorridere, e l’arte e la musica. “A. McCall Smith, Morale e Belle Ragazze, ed. Guanda, 2001
Hanno suonato e cantato per noi, se ascoltate con attenzione viene ripetuto spesso il mio nome maliano, Aminatà, e quello di Alassandro, Fofanà. Domani partiremo, visiteremo l’interno del paese con la speranza di arrivare fino a Gao, sulla porta del deserto. Tomboctu é troppo isolata e quindi irraggiungibile in una settimana. Mi riconnettero’ con il mondo tra 10 giorni circa.
CAAMBE’ e KOO-KAIN a tutti!
Agata