L’ultimo saluto al comandante Giovanni Pesce, combattente di Spagna,
“Ivaldi” e “Visone” nella Resistenza, Medaglia d’Oro al Valor Militare,
capo della III° GAP Rubini a Milano.
Ricordo che una volta, ad un dibattito sulla Resistenza, parlando dei
giovani di oggi disse: “la differenza tra i giovani di oggi e quelli di
ieri, è che noi abbiamo scelto di vivere liberi”.
Mi piace pensare che ora, finalmente, possa ritrovare i suoi giovani, lasciati esangui in una trincea a Guadalajara o barbaramente torturati, indomiti, dai briganti neri.
Mi piace pensare che ora possa ritrovare Dante.
L’ho conosciuto personalmente ma ero poco più che un bambino.
E’ scomparso anche lui, un testimone di un epoca e di una lotta durissima nella quale non lui si e’ mai risparmiato insieme con i suoi compagni e con Dante che tu citi nel tuo articolo.
Se a qualcuno capita di leggere il Libro di Giovanni Pesce: Senza tregua, la guerra dei Gap, lì c’e anche la storia di Dante…