ecco un aggiornamento da Bamako, sempre west Africa. Anche qui, come dice il nostro caro Obi che saluto tanto, non é facile fare fotografie. I maliani si arrabbiano, spesso chiedono soldi per farsi fotografare. Ad ogni modo non amano per nulla essere ripresi. Quindi la sola cosa che posso fare é rubare delle foto quando non sono vista.
Ed ecco quindi tutte per voi le foto dei SOTRAMA, non sono gran che ma sono le foto che ho potuto fare di nascosto dalla 4×4 dell’OIM.
Ogni volta che leggo cose come questa mi chiedo se in Italia sia possibile fare informazione chiara, leale, obbiettiva ed esaustiva. Mi chiedo se sia ancora possibile interpretare il giornalismo non come una veloce strada per il successo e la notorietà ma come un servizio verso i cittadini, lettori o teleutenti che siano. Mi interrogo sulla necessita di divani e porte bianchi, ospiti pettinati, vallette e finti vip da interrogare solitari di fronte ad un pubblico affamato di scandali. Insomma, è troppo pretendere un giornalismo che sia uno specchio lucido della società in cui viviamo ?
Forse, per fortuna, no. Qualcuno c’è: Riccardo Iacona, ideatore e conduttore di una delle più belle trasmissioni degli ultimi anni: W l’Italia in diretta
Dedicata a tutti quelli che << i politici sono tutti uguali! >> tutti quelli che << mancano i parcheggi! >> tutti quelli che << bloccare il traffico danneggia lo shopping e il commercio! >> tutti quelli che << la lobby del petrolio comanderà sempre! >> tutti quelli che << mica son tutti degli sportivi! >>
L’iniziativa del comune di Parigi Velib – La ville est plus belle à vélo ha qualcosa di rivoluzionario. Nessuna idea particolarmente innovativa (noleggio municipale di biciclette), s’intende, ma la grande capacità di organizzare il servizio in modo che funzioni davvero e non solo come un’inutile vetrina elettoralistica. Le chiavi del successo? Semplici:
il costo: 5€ alla settimana, 1€ al giorno, gratis se l’uso è inferiore ai trenta minuti
la capillarità: una stazione ogni 300 metri nel centro della città (oggi sono 770!!!!)
la logistica: le stazioni sono tutte automatizzate (lettori ottici). La bici può essere presa e lasciata indifferentemente in qualunque stazione
i mezzi: non catorci a perdere, ma comode e moderne city-bike
I primi dati sono entusiasmanti e dimostrano senza alcun dubbio quale direzione va seguita per ridurre traffico ed inquinamento nelle città. Nei primi 39 giorni del servizio:
2 milioni di utilizzatori totali
tra i 50.000 e i 70.000 utilizzatori giornalieri
il tragitto medio percorso è di 22 minuti (questo conferma che in città le distanze percorse sono minime)
100.000 km percorsi al giorno, 4 milioni in totale
Chissà cosa avrà pensato il comandante Giovanni Pesce quando nel Marzo del 2007 dei ragazzotti scozzesi, in visita a Milano per una partita di calcio, gli chiesero di presenziare al monumento dei 15 martiri di Piazzale Loreto per un’improvvisata commemorazione. Quel giorno pioveva e il traffico del giorno feriale rendeva ancor più surreale la situazione.
Mi piace pensare che abbia potuto riprovare almeno un po’ quella tensione ideale che, nel lontano 1936, portò i giovani antifascisti di tutta Europa a combattere per la Spagna repubblicana.
Gianluca Neri ricorda che 3 anni fa moriva Enzo Baldoni. Vittorio Feltri su Libero, insieme di fogli di cellulosa che ancora oggi qualcuno si ostina a considerare organo di stampa, scrisse:
“Un uomo della sua età, moglie e due figli a carico, avrebbe fatto
meglio a farsi consigliare da Alpitour, anziché dal Diario, la località
dove trascorrere vacanze sia pure estreme”.
Baldoni non fu un turista allo sbaraglio. Fu un enorme giornalista, indipendente, disinteressato, mosso da una sana curiosità e voglia di comprendere il mondo. Di Feltri e del suo tatto, invece, il mondo ne può fare sinceramente a meno.