Trentadue anni fa, oggi

Posted by on 14 marzo 2007

Quanto a me, lo dico ormai da qualche anno che l’universo popolare romano è un universo “odioso” (…) e non valgono le consuete attenuanti populistiche: è necessario munirsi della stessa rigidità puritana e punitiva che siamo soliti sfoggiare contro le manifestazioni criminaloidi dell’infima borghesia neofascista.
Infatti i giovani proletari e sottoproletari romani appartengono ormai totalmente all’universo piccolo borghese. Il modello piccolo borghese è stato loro definitivamente imposto, una volta per sempre (…)
La mia esperienza privata, quotidiana, esistenziale (…) mi insegna che non c’è più alcuna differenza vera nell’atteggiamento verso il reale e nel conseguente comportamento tra i borghesi dei Parioli e i sottoproletari delle borgate (…)
Che cos’è che ha trasformato i proletari e sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall’ansia economica di esserlo? Che cos’è che ha trasformato le “masse” dei giovani in “masse” di criminaloidi? L’ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una “seconda” rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la “prima”: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo “reale” trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c’è più scelta possibile tra male e bene.


(Pier Paolo Pasolini, in Corriere della Sera, 18 ottobre 1975)

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