Muri

Posted by on 23 giugno 2006

Ho sempre saputo, non so se a ragione o meno, che una delle ragioni dello scioglimento dei Pink Floyd furono le discussioni nate in seno al gruppo sulla politica della Tatcher.
In particolare sembra che i due co-leader avessero posizioni particolarmente inconciliabili: Waters più “a sinistra”, Gilmour “a destra”.
Negli anni, che i due abbiano visioni diverse della vita, del ruolo della musica e dell’impegno civile, è apparso abbastanza chiaramente.

Oggi su Repubblica.it, leggo (a conferma):

“Roger Waters, l’ex voce dei Pink Floyd, cantò nel 1990 in un concerto a Berlino celebrando la caduta del Muro.
Ieri sera erano 55mila i fans, in un prato tra Gerusalemme e Tel Aviv, vicino alla cittadina simbolo di convivenza di Nevè Shalom, ad ascoltare Waters che dal palco ha lanciato un appello: “Magari sarà più difficile buttarlo giù, ma deve succedere!”
Nel pomeriggio Waters ha scrtto sul muro, a Betlemme, il passo simbolo di The Wall: “We don’t need no thought control (non abbiamo bisogno del controllo del pensiero)”

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