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nico on 27 giugno 2006

C’è da chiedersi quanto tempo ci voglia per rimettere in sesto un vecchio e mai domo AK47, Avtomat Kalashnikova modello 1947.
“Se al referendum vince il no bisogna trovare vie non democratiche.” [Umberto Bossi, 15/06/2006]
Facendo due semplici calcoli, i primi risultati attendibili sugli esiti del referendum anti-costituzionale sono stati diramati intorno alle 16-17 di ieri.
Da quel momento, si trattava solo di andare in cantina, prendere l’arma, montarla (nel caso in cui, per evitare sorprese, si fossero preventivamente sparsi i pezzi in diverse locazioni), oliarla, provarla contro un muro o in un bosco della Val Seriana, e….il gioco è fatto!
E non mi venite a dire che il popolo padano ha poca dimestichezza con lo strumento!
Ci ricordiamo bene le uscite del tipo “oliamo i nostri kalashnikov”, “un proiettile di fucile costa solo cento lire” o i riferimenti ai “300.000 padani pronti a scendere dalle valli bergamasche imbracciando il mitragliatore”.
Che dire, prego, fate pure, noi siamo qui.
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nico on 26 giugno 2006
Sabbia.org è qui per voi, a Chiasso, per raccontarvi l’esodo del popolo leghista in Svizzera! Ma li vorranno? Ne dubito….
Senatore, grazie per l’onesto contributo che ha dato al paese. Ci fa piacere sapere che il suo fido scudiero Speroni dice che “l’Italia fa schifo e gli italiani fanno schifo”. Dopo essere stati definiti coglioni ed indegni, questa ci mancava proprio.
Addio, spero per sempre.
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nico on 23 giugno 2006
Ho sempre saputo, non so se a ragione o meno, che una delle ragioni dello scioglimento dei Pink Floyd furono le discussioni nate in seno al gruppo sulla politica della Tatcher.
In particolare sembra che i due co-leader avessero posizioni particolarmente inconciliabili: Waters più “a sinistra”, Gilmour “a destra”.
Negli anni, che i due abbiano visioni diverse della vita, del ruolo della musica e dell’impegno civile, è apparso abbastanza chiaramente.
Oggi su Repubblica.it, leggo (a conferma):
“Roger Waters, l’ex voce dei Pink Floyd, cantò nel 1990 in un concerto a Berlino celebrando la caduta del Muro.
Ieri sera erano 55mila i fans, in un prato tra Gerusalemme e Tel Aviv, vicino alla cittadina simbolo di convivenza di Nevè Shalom, ad ascoltare Waters che dal palco ha lanciato un appello: “Magari sarà più difficile buttarlo giù, ma deve succedere!”
Nel pomeriggio Waters ha scrtto sul muro, a Betlemme, il passo simbolo di The Wall: “We don’t need no thought control (non abbiamo bisogno del controllo del pensiero)”
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admin on 9 giugno 2006
Ogni giorno, in Italia, muoiono 4 persone per incidenti sul lavoro (dati Inail 2004).
A nessuna di loro vengono tributati i funerali di Stato.