Desaparecidos d’Europa

Posted by on 15 maggio 2006

Riponendo una maggior attenzione negli ultimi tempi alla tematica contemporanea delle sparizioni forzate, mi sono, come immagino tutti coloro che sono anche in minima parte interessate alle vicende ‘repressivo-anti-stato-di-diritto-proto-paranoico-post-9/11-si-salvi-chi-può-aiuto-arrivano-gli-alieni’, ripetutamente imbattuto nelle notizie riguardanti i presunti voli segreti della CIA e la ‘misteriosa’ scomparsa di individui ritenuti ‘pericolosi’ o almeno indesiderati (es. sequestro dell’ imam Abu Omar a Milano). Con questo post intendo semplicemente indicare alcuni links dove trovare documenti utili all’approfondimento di una serie di eventi piuttosto sottostimati dai media italiani, ma mi sento comunque emotivamente spinto a fare un paio di osservazioni a riguardo.
Per quanto ho potuto leggere negli ultimi tempi a riguardo della questione, ho avuto la fastidiosa sensazione che in linea di massima sia stata fornita una immagine degli accaduti non dissimile da un trailer di un thriller improbabile o da una voce di corridoio tutta ancora da verificare.
Quando si sente parlare dei sequestri avvenuti, sembra si stia azzardando ipotesi dubbie in merito a questioni ai confini della ‘quasi-verità’ come se gli accaduti in se fossero ancora completamente permeati di mistero e come se ci fosse una insuperabile opposizione mentale al poter credere che siano successi degli eventi tanto preoccupanti quanto simili ad un film di spionaggio anni ‘80; ovviamente l’opinione di organismi internazionali (come da links sottostanti) è ben diversa e nei documenti ufficiali di tali organismi gli eventi non sembrano essere descritti come pure ipotesi strampalate, ma come fatti documentati.
A titolo puramente esemplificativo di una impostazione comune cito il punto 43 del documento AS/Jur (2006) 03 rev dell’Assemblea Parlamentare – Consiglio d’Europa in relazione al più noto episodio italiano: “The Italian judicial investigation established, beyond all reasonable doubt, that the operation was carried out by the CIA” (”L’indagine giudiziaria italiana ha stabilito che senza ombra di dubbio l’operazione è stata eseguita dalla CIA”) (notare che la CIA non ha mai negato). Non capisco se l’immagine fornita al momento in cui scrivo dai media (almeno in Italia) sia di siffatta pasta per ragioni ‘precauzionali, difensive’ o/e per ignoranza dei fatti e carenza di fonti, ma penso che la questione sia stata affrontata in modo piuttosto superficiale e che l’effetto di una simile presentazione possa risultare piuttosto negativo poiché a livello di ‘massa non cogitante’ potrebbe evocare l’usuale spettro del ‘i soliti comunisti aficionados della teoria del complotto’ al pari di quando si parla dei misfatti berlusconiani ad un suo elettore, mentre perfino su giornali che vantano lunghe tradizioni d’impegno viene dato più risalto ai temibili alligatori assassini della Florida piuttosto che ai centri di detenzione extra-processuale che si trovano a pochi chilometri di distanza.


In secondo luogo, ci si chiede se esistano o siano esistiti dei centri illegali di detenzione della CIA in territorio europeo. In merito a questa eventuale ulteriore estensione dell’operato illegale dell’Intelligence nordamericana sembra che il problema principale sia capire se c’è stata una collaborazione logistica scientemente volontaria da parte di stati o agenzie di controllo europee per quanto riguarda l’operato CIA nel suo agire extra-territoriale. Riguardo a quest’ultima questione, mi viene passionalmente da chiedermi: ma se sono stati utilizzati (così secondo l’opinione di autorevoli individui ed organizzazioni) continuativamente aeroporti europei, operatori telefonici europei, risorse informative europee dove risiede il dubbio riguardo alla collaborazione da parte di almeno alcune componenti o microsistemi dell’Europa? E poi rispetto agli eventuali centri di detenzione temporanea extra-giudiziale non si potrebbe definire comunque tali i luoghi dove sono stati soggetti a restrizioni di libertà le persone sequestrate, es. camere d’albergo, sale di aeroporti e quant’altro? Tornando al perché del post, ecco di seguito i links dove trovare informazioni dettagliate in merito alla questione e per finire una citazione:

“Gli strapparono prontamente le unghia ed iniziò a parlare”
Vincent Cannistraro, ex-direttore del Centro per l’Antiterrorismo della CIA

Riguardo ai ‘rendition flights’ – Rapporto di Amnesty International
http://web.amnesty.org/library/Index/ENGAMR510512006?open&of=ENG-344

In merito alla questione degli eventuali centri di detenzione – Assemblea Parlamentare-Consiglio d’Europa
http://news.bbc.co.uk/1/shared/bsp/hi/pdfs/24_01_06_detention.pdf

Report della New York University School of Law riguardo ai voli segreti della CIA
http://www.nyuhr.org/docs/TortureByProxy.pdf

A titolo più di ‘curiosità’ che altro, che ci fa un aereo USAF (United States Air Force) all’aeroporto di Glasgow Prestwick (come fotografati recentemente via satellite da Google Earth) ? (Per vederli bisogna avere installato sul pc Google Earth)
http://www.theregister.co.uk/2006/01/19/prestwick_aircraft_one.kmz

Le ‘ultime’ sui rendition flights dal Guardian
http://www.guardian.co.uk/usa/rendition/0,16889,1662557,00.html

Ulteriori informazioni in merito su Jurist – Facoltà di Legge – Università di Pittsburgh
http://jurist.law.pitt.edu/jurist_search.php?q=rendition+flights

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