Aveva ragione Totò

Posted by on 15 maggio 2006

Dopo gli ultimi ben noti eventi che hanno sconvolto il mondo del calcio non posso fare a meno di pensare a come l’Italia stia diventando – o, peggio, sia già diventata – un paese di santi, poeti ed imbroglioni (anche se visti gli ultimi risultati di Luna Rossa forse qualche buon navigatore sarà rimasto). L’unica cosa che mi consola è che qualcuno prima di me aveva già visto lungo e si era immaginato, anche solo nella finzione cinematografica, l’italietta di affaristi e furboni che nasconde le carte compromettenti in un garage di Zagarolo o affida traffici loschi e milionari ad un personaggio che si chiama Innocenzo.
E in tutto ciò ci sono ancora persone (Sergio Romano sul Corriere ad esempio) che additano la magistratura come un covo di aspiranti protagonisti della vita pubblica, attenti solo a comparire in TV o sulle pagine di quotidiani invece che a svolgere il proprio compito nell’ombra.
Sicuramente esisteranno molti magistrati che appartengono a questa categoria, alcuni di essi saranno anche abilissimi nel cavalcare i successi ottenuti sui media, ma io nel dubbio li ringrazio, almeno fino a quando saranno in grado di porre termine alle scorribande delle innumerevoli bande del buco che scorrazzano per il nostro stivale.

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