Francamente, nella contestazione a Letizia Moratti, durante il bel corteo del 25 aprile, non ci trovo nulla di particolarmente scandaloso (Video 1).
Piuttosto, mi lasciano perplesse le scuse profuse dai leader dell’Unione, e ancor di più le parole (l’incipit è significativo) della stessa ministra a margine – e a occhio direi prima – della manifestazione (Video 2).
Con libera letizia, dunque: scuola pubblica! scuola pubblica!
Month: aprile 2006
Francamente
5 x 1000
Ho deciso finalmente a chi devolvere il 5 x 1000 della mia prossima dichiarazione dei redditi. Tra i moltissimi enti senza scopo di lucro che richiedono fondi, uno in particolare ha attirato la mia attenzione: La guardia nazionale padana ONLUS, una associazione che svolge un prezioso ruolo nell’ambito del sociale, “apartitica e apolitica” come recita il suo statuto, con il nobile scopo di “promuovere e divulgare la storia, le lingue e le tradizioni delle comunità padane”.
Per chi invece ritiene che operare nel sociale sia una cosa seria, giusto alcuni suggerimenti sparsi tra associazioni che si occupano di sostegno ai ceti sociali più disagiati, cooperazione allo sviluppo, diritti umani, laiche o religiose che siano.
Forse non difenderanno la razza padana, ma di sicuro staranno sempre, come noi, dalla parte dei più deboli.
http://www.emergency.it
http://www.amnesty.it
http://www.chicomendes.it
http://www.actionaid.it
http://www.acra.it
http://www.coopi.org
http://www.naga.it
http://www.operasanfrancesco.it
http://www.exodus.it
Numeri
Cito da Gian Antonio Stella (Corriere.it): “i conti sbandierati dalla destra sulla ‘maggioranza assoluta’ al Senato sono sballati: non ha contato la Val d’Aosta e il Trentino Alto Adige. [...] Rifatti i conti, visto che i votanti sono stati in totale 34.809.035, la CdL (17.367.081 voti) sta sotto la metà. E scende ancora se si calcolano gli italiani all’estero (879.933 votanti) col risultato che complessivamente, sul monte-voti totale (a meno che non consideriamo gli emigrati dei ‘gauchos’ argentini, come con frettoloso dispetto ha fatto Paolo Guzzanti), la destra ha preso non 450 mila, ma 131.500 voti più della sinistra.”
E cito dall’amico Alessandro Santoro (ricercatore di Scienza delle finanze presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e anima del sito Sinistri Progetti): “Si sente parlare di paese spaccato come se fosse una novità . Eppure, se avessimo ignorato i sondaggi e scelto come termine di paragone le politiche del 2001 (le uniche paragonabili per affluenza al voto) saremmo dovuti partire da questi dati tratti dalla quota proporzionale della Camera:
- centro destra+fiamma tricolore=18576mila voti
- centro sinistra+rifondazione+dipietro+bonino+dem eur+svp=18212mila voti
Lasciando fuori ps sardo 34mila voti e altri 259mila voti (…) viene fuori che, per effetto delle riaggregazioni di queste elezioni saremmo dovuti partire dal 49,11% per il centrosinistra e dal 50,1% per il centrodestra… non molto lontani dai dati del 2006, direi… E allora:
1) la spaccatura non è certo una novità!
2) 5 anni non hanno cambiato nulla? C’è stata (magari) una nuova divisione interna ai poli ma non molto di più? Il voto è più ideologico, di appartenenza e di tradizione di quanto crediamo? Le opinioni, i confronti televisivi e i programmi contano forse molto meno di quanto pensiamo?”