Ci vuole rispetto. Su questo penso che l’accordo sia unanime. E’ opportuno cessare le polemiche, non fare strumentalizzazioni, non sfruttare l’assenza (inevitabile) dell’interlocutore godendo della sua mancata replica.
E poi la morte spaventa, è un mistero che anche nei più fervidi credenti induce angoscia e smarrimento.
Per cui è lecito abbassare i toni, limitarsi al rispetto ed al raccoglimento.
Però: però la storia non si lascia intimidire. La storia ne ha visti tanti di statisti alla ribalta dipartire con grande gioia dei più, così come altrettanti signor.Nessuno diventare re o intoccabili sovrani cadere in disgrazia. Ha conosciuto migliaia di uomini morti nell’anonimia o sacrificati per eisigenze di geopolitica. E alla fine può sempre dire qualcosa, dei primi e degli ultimi, senza paura di essere irrispettosa.
Di Ariel Sharon, che mentre scrivo ancora non è morto, mi limito a ricordare l’infausta passeggiata che letteralmente provocò la seconda intifada portando a muri, morti e distruzione.
Ciò che colpisce di quel gesto è la banlità, la semplcitià. La sproporzione tra costi (mezz’oretta di blanda camminata circondato da guardie del corpo e giornalisti di tutto il mondo) e ricavi: una discreta quantità di razzi Qassam, attacchi suicidi, stragi di coloni e di conseguenza l’occupazione sempre più dura, l’isolamento di Arafat, la risposta con l’aviazione, gli omicidi mirati, il muro.
La dimostrata consapevolezza che, assodata la viziosità del circolo azione-reazione-azione/attentato-rappresaglia-attentato, sarebbe stato sufficiente un piccolo innesco, nel posto gusto al momento giusto, per portare il livello dello scontro ad un livello mai visto, ha qualcosa di diabolico. Ed è ancora più grave se davvero ciò non ebbe come sfondo la lotta per la premiership d’Israele ma un conflitto interno al Likud per la leadership di partito.
Per una biografia ragionata e documentata:
http://www.macchianera.net/2006/01/09/post_4.html
http://www.macchianera.net/2006/01/16/disastri_di_ariel_sharon_2.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Ariel_Sharon