Immaginate di essere senza casa. Opps, cominciamo male. Avete casa. Allora immaginate di perderla: peggio che andar di notte: perché dovreste perderla?… Perché, mettiamo, siete studenti, non avete reddito fisso, abitate con i vostri genitori o i genitori vi finanziano la trasferta, scoprono che fumate un sacco di canne, non ne sono per niente contenti ed essendo un po’ all’antica vi sbattono fuori di casa e vi chiudono i rubinetti. Oppure state con un ragazzo o una ragazza che a loro non piace, la cosa si strascica e si logora tanto che s’ottiene l’effetto di cui sopra. Fumarsi le canne è – tautologicamente – roba da drogati. Se il mio fidanzato/fidanzata non piace ai miei genitori tanto che questi minacciano di ripudiarmi ci saranno pure dei buoni motivi. E poi, se fumassi le canne, dovrei essere tanto stupido da farmi beccare? Se ai miei genitori non piacesse il mio compagno dovrei essere tanto stupido da non
nascondergli che continuo a vederlo? Provate a immaginarlo, almeno. Non ci riuscite, significherebbe ammettere di potersi comportare da stupidi, di commettere degli errori. Madornali. Eggià. Immaginate allora solamente di perdere il lavoro. Ne trovate un altro. Non ce la fate, non abbastanza in fretta per pagarvi il mutuo, o una sequenza di cinque affitti arretrati. Non siete così pigri, non siete così irresponsabili. Ok. Ma facciamo che sia il Caso a congiurare contro di voi. Il Caso non esiste, siamo padroni della nostra vita. Allora siete voi i Vigili che con i dipendenti dell’AMSA hanno gettato via le coperte invernali di una mia amica che vive in strada e dorme in un androne, le coperte nuove (o ve le siete infrattate?) e svariati kg di confezioni di pappa per il suo cane. E se non siete stati voi
siete altrettanto vincenti e stronzi da poterlo aver fatto voi. O da averli chiamati voi, i Vigili.
Vigili
Posted by on 25 ottobre 2005