Month: maggio 2005

Un’occasione perduta

Posted by on 18 maggio 2005

200px-AbuGhraibAbuse02.jpg6 Mesi.
6 Mesi di prigione ad una delle soldatesse implicate negli abusi sui prigionieri iracheni nella progione di Abu Ghraib.
E’ talmente forte il contrasto tra le immagini (almeno quelle rese pubbliche) delle torture e questa lieve pena (quasi il semplice rimbrotto per una marachella), che non si può fare nient’altro che sorridere.
Subordinare i diritti umani (principi nati perchè fossero universalmente ed aprioristicamente condivisi – ho detto condivisi, non rispettati -) all’interesse nazionale (perchè è questo il messaggio che si evince da questa vicenda), analogamente alla mancata ratifica del Tribunale Penale Internazionale (perchè nessun cittadino USA possa essere processato da una corte non USA) o al papocchio del Cermìs, non fanno altro che confermare sfacciatamente la supposta distinzione, se non superiorità, tra loro e tutti gli altri.
E’ una forma snobistica di estraneità, considerarsi unici giudici ammissibili di fronte al mondo, consentire alla propria prole di fare dispetti, infrangere regole, fare la cacca nel gardinetto altrui e poi cavarsela con una sculacciata di facciata, e senza neanche chiedere scusa.
Ma come fanno a non capire che tirando tirando tirando, prima o poi la corda si spezza?

Paesaggio finnico

Posted by on 16 maggio 2005

Cose di primavera

Posted by on 13 maggio 2005

Articolo 11

Posted by on 13 maggio 2005

Prima c’ha pensato Gustavo Selva a ricordarci come gabolare il Presidente della Repubblica e bypassare la Costituzione Repubblicana per andare a fare la guerra.
Ora Sigfrido Ranucci, con un servizio-inchiesta in onda oggi su Rai News 24, ci spiega che siamo andati a fare la guerra, e proprio a Nassiriya, per una grande passione per gli idrocarburi.
Per carità, comprensibile tutto ciò, considerando le poche certezze che abbiamo in materia di energia in Italia. Ma non nascondo che vorrei rivedere quelle facce da culo ribadire in parlamento le ragioni della democrazia, della civiltà e dell’umanitarismo.

Qualcuno ha tenuto il conto?

Posted by on 11 maggio 2005

Vi prego ditemi che qualcuno ha tenuto il conto….
E intendo non solo dei soldati o dei guerreggianti, ma dei civili, dei bambini, e di “chi passava di lì per caso”.
Da una parte e dall’altra, tra i buoni e tra i cattivi, tra gli sciiti, kurdi, sunniti, sarcazz-iti, gialli bianchi neri e quant’altro.
No, è importante. Perchè alla fine il conto a qualcuno va presentato.