Mi piace segnare le intonse pagine di questo blog con un semplice pensiero di Don Milani, illuminante in questo magma mediatico di retorica di guerra.
Rispettiamo la sofferenza e la morte, ma davanti ai giovani che ci guardano non facciamo pericolose confusioni fra il bene e il male, fra la verità e l’errore, fra la morte di un aggressore e quella della sua vittima. Se volete diciamo: preghiamo per quegli infelici che, avvelenati senza loro colpa da una propaganda di odio, si son sacrificati per il solo malinteso ideale di Patria calpestando senza avvedersene ogni altro nobile ideale umano .
[don Lorenzo Milani, Lettera ai cappellani Militari Toscani]