Gentile Gad Lerner, pur avendo nutrito qualche perplessità sulle scelte
editoriali (per esempio mi sarebbe piaciuto che a Nolte avesse potuto rispondere un Roberto Esposito), ho sempre guardato l´Infedele con massimo interesse.
Ma dall´ultima puntata, per quel che vale, lei ha perso un telespettatore.
La sua conduzione è sempre stata equilibrata ed onesta, con però
un´eccezione, eccezione che mi pare ormai sia divenuta larghissima e macroscopica.
Month: dicembre 2003
Lettera a Gad Lerner
Se proprio dobbiamo tagliare gli alberi
Da questa notte insonne, l’ennesima, provo a partecipare al clima natalizio proponendovi qualche libro da regalare (dato che né la mia fidanzata, né i miei amici sopportano più i quintali di carte che propino loro), in ordine sparso, classici e nuovissimi: (chiunque volesse aggiungere, faccia “Commenta”)
Ora basta!
alle leggi vergogna
alla legge Gasparri
alla Censura
Milano Palalido
Domenica 14 dicembre dalle ore 20.30 alle 23.30
INGRESSO LIBERO
(CONVIENE ARRIVARE ALMENO UN ORA PRIMA…)
Con la partecipazione di Sabina Guzzanti, Corrado Guzzanti, Michele Santoro, Gino Strada, Serena Dandini, Marco Travaglio, Curzio Maltese, Loris Mazzetti, Giuseppe Giulietti, Francesco Di Stefano, Ottavia Piccolo, Bebo Storti, Furio Colombo, Giulietto Chiesa, Loris Mazzetti, Pancho Pardi, Massimo Fini, Nando Dalla Chiesa, Peter Gomez, Paolo Serventi Longhi, Tom Benettollo, Vittorio Agnoletto e tantissimi altri; con i contributi di Dario Fo e Franca Rame, Paolo Flores d’Arcais, Moni Ovadia, Daniele Luttazzi, Paolo Rossi
Per ulteriori informazioni www.igirotondi.it
Buon compleanno Gas Devi
Diciannove anni fa, a quest’ora, la fuga di isocianato di metile dalla fabbrica semidismessa della Union Carbide a Bhopal aveva già ammazzato in un botto almeno 7.500 persone, e cominciava a falcidiarne altre 16.000 circa. In questi diciannove anni a subire gli effetti di quell’ “incidente”, oltre ai morti, sono state almeno mezzo milione di persone (tumori, malformazioni, aborti spontanei, malattie respiratorie, gastrointestinali, epatiche). Oggi l’acqua e la terra di Bhopal sono ancora contaminate, perché la Union Carbide, dopo aver fatto carte false, è stata assorbita dalla Dow Chemicals, che si rifiuta di accollarsi l’onere della bonifica. A Bhopal si muore ancora, anche se non proprio sotto i nostri occhi, dato che le telecamere su quell’angolo oscuro del mondo non si accendono mai, privando la nostra coscienza eurostatunitense della sua cara protesi tecnologica. La notte fra il 2 e il 3 dicembre, quando la nube tossica avvolse la città come l’abbraccio di un Dio malefico, si celebravano matrimoni e la popolazione era in festa. La nube spirò da nord a sud, cioè verso la baraccopoli, detta Spianata Nera, accomodandosi nei polmoni dei più poveri. Warren Anderson, presidente della Union Carbide, se ne va in pensione un paio d’anni dopo, e quando il governo indiano spicca, nel ‘92, un mandato di cattura internazionale contro di lui, si rifiuta si comparire e poi sparisce. O almeno che sia “sparito” lo possiamo supporre, dato che le autorità statunitensi non hanno mai dato risposta alle richieste della magistratura indiana. Nel 2002 il capo di accusa ha rischiato di decadere da “omicidio colposo” a “negligenza”, sotto le pressioni del governo centrale, pressato da chissà chi. Migliaia di persone hanno intrapreso lo sciopero della fame e un lunghissimo viaggio a piedi simbolico da Bhopal a Delhi, scongiurando l’infamia. Si trattava di gente dalla salute già stracciata dall’isocianato di metile: alcuni di loro sono morti. Brandivano cartelli che dicevano: YOU WANT OSAMA? GIVE US ANDERSON! Fra loro una ragazza nata a Bhopal proprio quella notte fra il 2 e il 3 dicembre, il cui nome suona come un’anatema e una nemesi: Gas Devi. Dea del Gas.