Month: novembre 2003

Non censureRai

Posted by – 23 novembre 2003

sabina.jpgC’è fermento; la risposta all’atto liberticida che, non nascondiamoci dietro tecnicismi televisivo/aziendalisti, può essere definito a gran voce CENSURA e che ha colpito Sabina Guzzanti e la trasmissione RaiOt, non si è fatta attendere.
Nel giro di pochi giorni (incredibile, se pensiamo alla pochezza di mezzi economici e mediatici a cui troviamo di fronte) i mille movimenti, i siti di controinformazione, i girotondi, i satiri, la società civile, gli indignati, i liberali (quelli veri!) feriti, hanno creato un grandissimo evento “dal basso”, consentendo alle tante voci silenziate dalla televisione tradizionale di parlare nuovamente: Dario Fo, Paolo Rossi, Serena Dandini, i fratelli Guzzanti etc….
Così come dal basso, dalle televisioni locali e liberosatellitari, dai teatri di quartiere, da comitati ed associazioni si sta alzando l’emissione antibiscionica che, con mezzi economici, finanziari e tecnici lillipuziani, potrà raggiungere molti italiani.
Una reazione minima che probabilmente verrà passata sotto silenzio dai grandi media nazionali e che avrà un trascurabile effetto politico. Ma se non muoverà voti in parlamento, se non riuscirà a ribaltare il deserto informativo in cui ci troviamo invischiati, se non ci farà dimenticare il regime mediatico che ci sovrasta, questo evento avrà il merito di alimentare, così come fecero analoghe esperienze con Luttazzi, Fo e Santoro, quella fiammella disobbediente che preserviamo gelosamente (non si sa mai….).
Per avere informazioni sulla visione dello spettacolo di stasera (ore 21:00) ci si può rifare a www.bobi2001.it, www.centomovimenti.it, www.igirotondi.it.
Popolare Network (www.radiopopolare.it), Emili Tv (www.emili.tv) e Arcoiris Tv (www.arcoiris.tv) ritrasmetteranno l’evento in tutta Italia.

Un unica nota amara (ma chi conosce l’apatia degli autunni milanesi non se ne meraviglierà): in tutta la città di Milano ufficialmente neanche un locale pubblico ritrasmetterà la trasmissione! Pare, ma la notizia non è confermata, che la trasmetta Canale 6 (circuito TeleLombardia)….

Fiera dei particolari

Posted by – 22 novembre 2003

Il 5-6-7 Dicembre al Leoncavallo di Milano, avrà luogo la Fiera dei Particolari, versione italica della più nota Foire des Particuliers francese, utile convivio particolarista, banchetto vinicolo disobbediente all’omologazione del gusto operata dalle grandi catene commerciali transnazionali e dalle industriali grandi case vinicole.
Questo è l’invito di Veronelli, coautore dell’evento e tra i più grandi degustatori di vino in Italia:

Questo è un invito di estrema importanza, vorrei tu lo leggessi con attenzione.In tempo di preannunci fieristici inquietanti da che nascondono interessi pubblici e privati con pesanti aggravi per i consumatori e, più ancora, per le aziende agricole, ecco la Fiera dei Particolari.In Italia, proposta da giovani di grande chiarezza, la prima di una lunga serie. In Francia si tiene da oltre cinquant’anni la Foire des Particuliers, in cui convergono i migliori vignaioli, i più conosciuti e i meno e tuttavia capaci di grandi vini. L’ho visitata più volte con Giacomo Bologna.I ragazzi – per me lo sono – del Leoncavallo, il 5, 6, 7 dicembre ospitano (e qui la parola ha un valore totale dacchè non è mossa dal minimo interesse privato) i vignaioli, ripeto, migliori e più conosciuti, e quelli, anche migliori, ma non ancora conosciuti.Ciascuno di loro – e in primis va da sé, i miei lettori ed amici – sono invitati a partecipare.Sarà una fiera del tutto nuova; vi si assaggeranno i vini di ogni parte d’Italia. Festeggeremo la vita.
LUIGI VERONELLI


Per info www.criticalwine.org

La pace, sotto silenzio

Posted by – 22 novembre 2003

israelepalestina.jpgE’ di questi giorni la notizia di una nuova proposta di pace per la questione israelo-palestinese. Cade in un momento che vede un’ accelerazione di quei processi di tensione internazionale che la retorica giornalistica colloca nel grosso calderone mediatico della “guerra al terrorismo”.
Ora, intendiamoci, che farsi esplodere con una bomba in tasca tra i civili, radere al suolo due grattacieli simbolo o attaccare le sedi della croce rossa siano atti che possono essere definiti “terroristici”, non vi è dubbio (forse qualche dubbio in più sul senso espresso dalla parola e sul suo uso comune viene quando si parla di un attacco a dei militari armati di un esercito d’occupazione).
Sono azioni che che mirano a generare paura e panico nelle popolazioni e che in ultima istanza intendono minare il consenso verso le classi dirigenti occidentali o filo-occidentali. E quindi, che terrorismo sia!
E, a questo terrorismo si fa la guerra

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Come stavano ieri

Posted by – 22 novembre 2003

E’ a disposizione a questo link il documentario girato a Bagdad da Mario Balsamo e Stefano Scialotti nel mese di Novembre 2002. Un’interessantissima testimonianza di cosa c’era prima della guerra, non nei palazzi, ma nelle strade dell’Iraq.
Il file è un po’ grossino (375 Mb circa) e per esere visto richiede il player divx o, in alternativa, un lettore multimediale come Videolan Client (consigliato: libero, gratuito e distribuito con licenza GPL).

Il bombarolo

Posted by – 17 novembre 2003

Non so se nel Luglio di due anni fa o nelle successive ricostruzioni/retrospettive fosse mai venuta fuori questa inquitante coincidenza.
Sta di fatto che oggi, ripensandoci a posteriori, provo una certa sormiona soddisfazione.
Ripensando a quei poveracci, allievi indisciplinati di maestri di massacri e fascismi, che vollero trovare in una bomba molotov confezionata ad arte il pretesto per violentare la nostra coscienza, riesco quasi a sorridere.
Così miseri, così impacciati, attori da operetta, da Cile all’italiana.

E’ “l’ironia della sorte” a condannarli.
Leggo da una biografia: Fabrizio De Andrè iniziò così la seconda elementare alla scuola Armando Diaz, in via Cesare Battisti 5.