Day: mercoledì, ottobre 29, 2003

Ecce Bondi

Posted by – 29 ottobre 2003

ecce_bondi.jpgEra meglio come stavamo ieri? Era meglio l’onorevole Schifani, audace cane da battaglia mediatico col fotogenico riporto? E che dire del servizievole onorevole Vito? La corte ci ha abituati a giullari e lacché di ogni ordine e grado, ma raramente ci siamo travati di fronte a un tale forza della natura.
Il prode Bondi non perde l’attimo per esibirsi in quello che anche i più barbari esponenti della CdL hanno prudentemente evitato di fare: “Non si può ignorare che alcuni brigatisti arrestati in questi giorni facevano parte della Cgil. Epifani ci rifletta”.
Primo orrore: considerare l’adesione al più grande ed autorevole sindacato italiano da parte dei presunti brigatisti come sintomatico di una comunanza di valori tra l’eversione e il movimento sindacale confederale, ignorando che tale aspetto va considerato come elemento di depistaggio e copertura, funzionale a disegnare un’esistenza apparentemente da insospettabili “uomini qualunque”.
Secondo orrore: usare il precedente non-argomento per delegittimare la forza sociale attualmente più titolata a fronteggiare le politiche economico-sociali dell’attuale governo.
Terzo orrore: infangare con un gesto becero la dignità e l’autorevolezza della forza sociale che più di ogni altra negli ultimi anni, in un quadro di totale assenza di opposizione parlamentare, ha tutelato i diritti dei lavoratori e delle classi medie.
Quarto orrore (last but not least): non comprendere il ruolo storico dei sindacati, organi da sempre impegnati sul fronte riformista e del compromesso, catalizzatori delle lotte sociali, soggetti funzionali al potere costituito nel controllo del dissenso delle classi subalterne. Nessun imprenditore saggio, nessun neoliberista lungimirante si augurerebbe mai la fine del sindacato.
Insomma, Bondi, sei un coglione.