Ho appreso dell’attentato di Mùmbai (questo il vero nome della Bombay di oggi) dalla radio, mentre tornavo dalle vacanze, imbottigliato al solito sulla solita autostrada del solito contro-esodo. Così tanto spazio a una notizia da Mùmbay, ho pensato, deve equivalere ad una ecatombe. Non mi sbagliavo, e, per fortuna, mi sbagliavo. Non sbagliavo perché anche un assassinio che sia uno e soltanto uno equivale comunque ad una catastrofe. Ma mi sbagliavo perché le vittime non erano tremila, ma soltanto (orrore per questo soltanto) una cinquantina.
Voglio dire che Mùmbai non è stata un’isola felice fino all’altro ieri, e poi all’improvviso è comparso il terrorismo. Ci sono stato a gennaio, nell’intervallo
Day: martedì, agosto 26, 2003
Faide loro
Posted by on 26 agosto 2003