E’ da tempo che siamo gravosamente costretti a comprendere i personaggi di questa nostra epoca non per la loro caratura, ma per il loro potere. Chi s’è sempre rifiutato di rimettere, nel bene e nel male, le responsabilità della storia ai singoli, alle loro scelte, alle loro idee, sa però che questo è più un esercizio di pulizia concettuale, piuttosto che un metodo rigoroso. Se ci si riduce a comprendere il presente a partire dai sogni più intimi di Berlusconi e D’Alema ci si trasforma in fretta in Bruno Vespa, e si finisce a contrabbandare per storia una serata del Bagaglino. Ciò non toglie che la storia non sia un’entità impersonale. Soltanto, a farla siamo condannati tutti, volenti o nolenti, e soprattutto essa non è altro che il risultato delle interazioni degli esseri umani,
Month: agosto 2003
La punizione
Ogni tanto bisogna fare pulizia mentale: disconnettersi dalla rete, spegnere la televisione, leggere un solo quotidiano al giorno se va bene (meglio se quello del giorno prima). Non è solo questione di rilassarsi o svagare la mente. E’ questione soprattutto di espellere veleno, e non c’è veleno peggiore di quella eterna smania di essere, appunto, connessi al mondo attraverso i mass-media. Veleno allucinatorio, fra l’altro, cioè illusivo. Insomma, lontano da casa diciannove giorni, una vera chicca me l’ero persa; e per fortuna un vecchio settimanale abbandonato in bagno da altri mi ha dato una seconda possibilità di farmi venire la nausea. Fiamma Nirenstein, reduce da un applauditissimo discorso all’Yivo Institute for Jewish Research e dal lancio del “Jewish Pride”,
Faide loro
Ho appreso dell’attentato di Mùmbai (questo il vero nome della Bombay di oggi) dalla radio, mentre tornavo dalle vacanze, imbottigliato al solito sulla solita autostrada del solito contro-esodo. Così tanto spazio a una notizia da Mùmbay, ho pensato, deve equivalere ad una ecatombe. Non mi sbagliavo, e, per fortuna, mi sbagliavo. Non sbagliavo perché anche un assassinio che sia uno e soltanto uno equivale comunque ad una catastrofe. Ma mi sbagliavo perché le vittime non erano tremila, ma soltanto (orrore per questo soltanto) una cinquantina.
Voglio dire che Mùmbai non è stata un’isola felice fino all’altro ieri, e poi all’improvviso è comparso il terrorismo. Ci sono stato a gennaio, nell’intervallo
Bye bye, Sandro
Domani parto, direzione Irlanda. Mai come in questo momento sentivo il bisogno di allontanarmi per un po’ da questo triste belpaese, e c’ha pensato il prode scudiero Sandro Bondi a fugare qualsiasi dubbio.
“Alla ripresa dell’attività parlamentare Forza Italia chiederà formalmente l’istituzione di una Commissione d’inchiesta per accertare se ha operato ed opera tuttora nel nostro Paese una associazione a delinquere a fini eversivi, costituita da parte della magistratura, con lo scopo di sovvertire le democratiche istituzioni repubblicane”.
Ora, è evidente che abbiamo a che fare con dei pazzi, degl inetti, dei profani della politica. Gente che non pesa le parole, che pronuncia proclami golpisti senza valutarne le conseguenze istituzionali. Associazione a delinquere di magistrati?? Ma come si può partorire un concetto così surreale? Dicono che il caldo faccia brutti scherzi, spero che questo ne sia un esempio.
A Settembre.
Libero mercato dell’informazione
Sul quotidiano “il Riformista” è comparsa una notizia alla quale ancora non voglio credere.
Sembra che il settimanale di regime Panorama abbia acquistato (con i soldi di chi?!?) i diritti del servizio tanto incriminato dell’Economist. Ha acquisito di fatto il diritto di censurarlo ed in effetti si è ben guardato dal pubblicare il dossier che è stato ripreso, con chissà quale cornice difensiva, solo dal Foglio di Ferrara.
Allora, per quanto possa servire, lo ripubblico qui.