Month: luglio 2003

La Strega di Blair ha colpito ancora

Posted by – 18 luglio 2003

story.blair.witch.jpgE’ proprio così. L’essere infernale che terrorizza l’Inghilterra aggirandosi dopo il calar del sole nei boschi oscuri della terra britannica, ha sorpreso un onesto consulente governativo in un momento di relax e lo ha freddato brutalmente. David Kelly, questo il nome del chimico che ha supportato il governo britannico durante la guerra in Iraq nello studio dei presunti arsenali di distruzione di massa in possesso del regime di Saddam Hussein, si era concesso una passeggiata ristoratrice nel boschetto vicino a casa dopo una giornata faticosa, evento non raro in questo periodo di particolare stress psicologico dovuto alle accuse mosse contro di lui dallo stesso esecutivo. Sembra che Kelly avesse informato la BBC di pesanti manipolazioni informative operate dal governo inglese per costruire una versione dei fatti che fosse gradita ai media e che soprattutto producesse consenso nei confronti dell’azione di governo giustificando così l’atto di aggressione preventiva contro l’Iraq.
Purtroppo, prima che avesse modo di rendere pubblica la verità su quanto accaduto realmente consentendo di smascherare un gravissimo atto di disinformazione istituzionale, David Kelly ha trovate la propria fine per mano dell’orrible Strega di Blair.

Corna non devolute

Posted by – 15 luglio 2003

lega_padania.jpgI simpaticoni della lega non finiscono mai di stupire. Con il peso del loro 3% relativo (in quanto in termini assoluti vale più di un 12% nella maggioranza di governo) un giorno si improvvisano nazionalisti unitari prodigandosi a difendere la patria (tutta intera) e il loro presidente dalle offese del crucco tenente Schultz, il giorno dopo dichiarano che farebbero volentieri a meno dei turisti tedeschi dimostrando la più totale imbecillità economica non preoccupandosi delle infauste conseguenze del proprio gesto. E come se non bastasse, ricorrono ai mezzi più beceri (la tv) per mantenere il già esiguo consenso, dimostrando apertamente che il mezzo televisivo oggi rappresenta, ancor più dei procalmi politici nelle sedi istituzionali, la via per raggiungere i cuori e le menti degli italiani.
Così, dopo la battaglia campale a colpi di ricatti per portare rai2 a Milano, la preoccupazione dei valligiani col kalashnikov è oggi orientata allo spazio televisivo evidentemente più centrale per la movimentazione dei consensi e dei volumi elettorali: la DOMENICA SPORTIVA!!
Varriale e Galeazzi sono i neogiacobini voluti da An per tutelare la romanità e la lazialità a dispetto della Corna, bresciana e leghista, unica vera garante per la cultura celtica e padana. Così lei rifiuta la scomoda compresenza coi due terroncelli e la lega insorge sbandierando i consunti vessilli della devoluzione e della lottizzazione.
Ma come al solito stupisce la lucidità e la sfacciataggine con cui la forza politica che si definisce disinteressata “alle cadreghe” cerca di appropriarsi di poltrone e poltroncine, oramai privata di qualsiasi concreto senso politico.

Niente birra al parco. Anzi sì, se sei italiano

Posted by – 14 luglio 2003

Dal Corriere di oggi:
“Prime multe per chi consuma alcolici nei parchi. L’ordinanza del Comune è entrata in vigore il 7 luglio. E da venerdì scorso sono partiti i primi controlli: «Fino alle 15 di ieri – conferma l’assessore alla Sicurezza e alle periferie Guido Manca – in cinque parchi, tra i quali Trenno, Montestella e Martesana, la polizia municipale ha sequestrato una discreta quantità di alcolici e comminato parecchie multe». È un divieto che proibisce «il consumo di ogni genere di bevanda alcolica e superalcolica da parte di persone presenti in gruppi all’interno di tutte le aree verdi del Comune, grandi parchi e giardinetti zonali»”.
La cosa sarebbe una follia già in sé, una specie di caricatura estrema ed
estremamente grottesca, delle esasperate politiche di controllo del nostro

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Un’allegra catastrofe

Posted by – 14 luglio 2003

Fiumi prosciugati. Campi arsi. Aria irrespirabile. Si chiama tropicalizzazione del
clima questa persistente luce di morte irradiata sull’Europa. L’Italia ha già visto
la distruzione della metà delle coltivazioni di pesche e albicocche, una
sostanziosa falciata a grano, mais e uva. Fiumi come il Ticino sono guadabili a
piedi. Il Po, il Grande Fiume più conosciuto per le sue disastrose alluvioni, è in
molti punti ridotto a un torrente. I pesci vengono su a migliaia, cadaveri. La
vita, qui abituata ad altre temperature e abbeveraggi, soffoca e si dissecca. Non
si prenda questa malinconica ricognizione per sentimentalismo. Perché noi
stiamo già parlando di un disastro, non stiamo “disquisendo sul tempo”. E questa
estate del 2003 è solo l’annuncio. Il solito TG5 non ci fa la solita cronaca
meteorologica, quest’anno. Ci racconta, anche se inconsapevolmente,
l’anticamera della catastrofe a venire. In questa anticamera noi continuiamo

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Lettera aperta a S.E. il Cardinal Ruini    (Gianni Vattimo)

Posted by – 11 luglio 2003

Eminenza,
non ho alcuna delega per scrivere questa lettera, che indirizzo a Lei come
vicario del vicario per Roma e anche come capo della Conferenza dei vescovi
italiani. Ma vorrei che Lei la considerasse almeno come un caso degno di
attenzione perché non del tutto isolato ed eccezionale nel panorama della
cristianità italiana, forse persino rappresentativo di un disagio e di un
insieme di stati d’animo diffusi tra i cattolici – tali anche solo perché,
essendo battezzati,sono così censiti dall’anagrafe.
Come cominciare? Per esempio dalla constatazione che anche quest’anno non
andrò in chiesa in occasione della Pasqua, salvo che mi capiti di visitare
qualche amico monaco in comunità eterodosse, o comunque aperte, come quella
di Bose. Anche lì, però, avrei un certo disagio; che non provavo invece
negli anni in cui, militante della Gioventù Cattolica, mi sentivo in aperta
polemica con le posizioni ufficiali della Chiesa italiana ma ero parte di un
vasto e visibile movimento di dissenso cattolico che faceva sentire in molti
modi la propria voce: Carretto, e poi Mario Rossi, contro Gedda e
l’operazione Sturzo; Cisl, Acli e preti operai torinesi contro Valletta, i
suoi reparti confino, padre Lombardi e la Madonna pellegrina. E così via.

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