Day: mercoledì, luglio 30, 2003

Giustizia (quasi) universale

Posted by – 30 luglio 2003

justice.jpgE’ così decaduto uno degli ultimi tentativi di affermare che i diritti universali, se davvero riconosciuti come tali, devono avere tutela concretamente universale. Sarebbe evidentemente (ma neanche così tanto, sembra) auspicabile che fossero procure e tribunali internazionali a far applicare leggi e norme globalmente riconosciute, ma, e questo non si può non riconoscerlo, fino ad oggi le uniche istituzioni globali a cui sono state demandate competenze giudiziarie non hanno di fatto funzionato (o non sono state fatte funzionare). Il risultato di questa amara constatazione è stato più volte utilizzato come pretesto per giustificare interventi unilaterali, sortite di polizia internazionale, il ricorso a tribunali speciali e militari.
In un contesto di inefficacia di logiche globali si ricorre a logiche particolari per affermare valori universali. Sul fatto che ciò sia efficace oltre che legittimo se ne può discutere molto.
Quello che lascia interdetti è che evidentemente questa prerogativa è un privilegio per pochi.
Il Belgio, che dal ’93 aveva introdotto nel proprio sistema giuridico il civilissimo principio della “giurisdizione universale”, appellandosi al quale la magistratura belga poteva intervenire su crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi in qualsiasi parte del mondo, ha dovuto fare una frettolosa quanto sospetta marcia indietro modificando le peculiarità della legge e snaturandone la ratio originaria. Sembra che questo cambio di rotta sia la diretta conseguenza di forti pressioni diplomatiche esercitate sul governo del piccolo stato europeo dagli Usa che, da sempre avversi all’idea di sottostare a qualsivoglia entità giuridica internazionale, sarebbero arrivati addirittura a minacciare lo spostamento del Comando Generale della Nato (ma non era un’alleanza plurale?) da Bruxelles.
Nella sua breve vita il principio della “giurisdizione universale” ha consentito di indagare personaggi come Bush, Blair e Sharon, quest’ultimo per l’impunito massacro di Chabra e Chatila.