Ieri ci ha lasciato Onorina Brambilla Pesce, Nori, Sandra per la Resistenza.
Ne ho un ricordo forte, ai funerali del marito Giovanni Pesce, Visone; si allontanava in macchina, sul sedile posteriore accanto alla figlia e io la salutai, con la mano sul cuore e il pugno chiuso. Sorrise a me, sconosciuto e fratello, in quel giorno triste, con la fierezza – che hanno solo le grandi persone – negli occhi.
Ciao, Sandra
Polizia e democrazia
Guardando questo video, mi sono tornate in mente le scene già viste a Genova.
Nella totale sproporzione tra polizia e manifestanti, persone pacifiche, non violente e sicuramente non più giovanissime, caricate a freddo a più riprese per ordine di un riconoscibilissimo funzionario esagitato che evidentemente perde la testa e il senso della sua funzione.
Violenza gratuita e da regime (alcuni poliziotti sembrano quasi imbarazzati a mettere in pratica gli ordini folli che ricevono: “questo quà viene via con noi!”, “prendete questo!”, “caricate!” (rivolto contro 2 signore inermi addossate ad un muro e completamente circondate)“, “andate in un locale (rivolto ai manifestanti)!” ).
I magistrati ovviamente non hanno convalidato nessun fermo tra i pacifici manifestanti. Ma per lui, l’eroe della piazza di quella mattina, il condottiero delle falangi mascherate con casco blu (senza alcun codice individuale di riconoscimento), ovviamente non ci dovremo aspettare nessuna sanzione. Nessuna giustizia.
Antisemitismo in parlamento
L’antisemitismo, della specie più becera (giuda – ebreo – traditore – fini – kippah), è tornato senza neanche troppo scalpore nel parlamento italiano.
Non so se essere più schifato dal pluripregiudicato Ciarrapico, o da chi lo ha portato in parlamento.
Ma si dai, facciamo ci due risate!
Questa piacerà ai suoi “amici” di Israele:
Questa invece ai suoi tanti “amici” e compagni di partito cattolici (dal sito dell’Espresso):
