Un altro eroe se ne va. Rosario Bentivegna, autore di una delle più grandi imprese della resistenza gappista e di una vita spesa nell’impegno civile e democratico, si è spento ieri sera. Una colonna di questo paese che ha dovuto difendersi, in una sorta di seconda Resistenza personale, anche a più di 60 anni di distanza, da vergognose, offensive e strumentali polemiche revisioniste.
Lo ricorda, riconoscente, Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma: “E’ morto un eroe, soprattutto per noi ebrei di seconda generazione, figli di scampati e sopravvissuti alla Shoah. Bentivegna è stato un uomo coraggioso che con pochissime armi ha impaurito l’occupante nazista.”
Lo ricorderò fiero e coraggioso, lo rileggerò e lo racconterò. Chi verrà dovrà conoscere la storia di questo aristocratico medico di origine siciliana che impavido, con pochi compagni ed armi insufficienti, sfidò un nemico molto più grande di lui per la libertà di tutti noi.
Ieri ci ha lasciato Onorina Brambilla Pesce, Nori, Sandra per la Resistenza.