Trovo molto azzeccate le parole dette a caldo da Nichi Vendola per descrivere ciò che è successo oggi.
Questi risultati elettorali hanno una portata molto più ampia di quanto si possa apparentemente percepire o di quanto venga dibattuto nel salotto di Porta a Porta, di fronte ad un Vespa col sorriso malcelato.
E' un risultato epocale, che rimarrà davvero scolpito nei libri di storia. Un pensiero politico, o meglio, la sua rappresentazione partitica, viene cancellata, annullata dopo 120 anni di protagonismo.
Fuori dal parlamento, termini come "comunista" o "socialista" vengono archiviati, messi in soffitta, abbandonati con eccessiva indifferenza ed irriconoscenza al secolo passato, con un ritardo di 8 anni.
Un'eredità pesante che stringe il cuore ripensando alle lotte operaie, ai diritti sociali e civili conquistati con il sangue, alla maturazione della coscienza di classe, alla lotta per la libertà dalla dittatura, al senso di responsabilità democratica dimostrata negli anni bui del terrorismo, al più alto rispetto per le istituzioni repubblicane.
Non si può non pensare con un nodo in gola a Turati, Gramsci, Terracini, Nenni, Secchia, Longo, Amendola, Berlignuer, Boldrini, Pesce....al mio trisavolo che scappava da una botola in cucina quando le squadracce fasciste cercavano lui, uno tra i pochi socialisti di quel paesino delle Marche arroccato tra mare e montagna.
E il nodo si stringe ancora di più se i ricordi si rivolgono a chi, senza nome e medaglie ("nè paga nè quartiere"), ha dato la vita per un ideale (ormai parola da psichiatria), per le condizioni sociali e materiali dei molti e non per il proprio interesse personale.
E' evidente che la decadenza ha avuto inizio negli scorsi decenni (Craxi, il muro di Berlino, la fine della guerra fredda, la Bolognina). Il primo atto è stato inevitabile ed in linea con il mutevole contesto internazionale....l'uscita di scena tragica ed impietosa. Ingiusta.
Coloro che portavano l'ultimo testimone di tali tradizioni politiche non hanno operato per consegnare alla storia in modo consono e rispettoso quel patrimonio di idee ed esperienze: un accozzaglia di simboli e sigle, tra arcobaleni e falci e martelli recalcitranti, senza alcuna capacità di coniugare radicalità, novità e senso della realtà. Parole vecchie, facce vecchie, rendite di posizione.
Oggi gli operai votano Berlusconi.
Ringrazio Diego per questo post illuminante.
Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
(Antonio Gramsci, 11 febbraio 1917)
Ieri dovevo andare al cinema.
Presentavano un documentario di Claudio Lazzaro, sulla destra radicale Italiana (e non solo).
Purtroppo la proiezione è stata bloccata per il solerte intervento di Forza Nuova, che ha diffidato due sale cinematografiche di Roma e Milano dal proiettare un documento che conterrebbe, a detta loro, "immagini, affermazioni, frasi, scene, ricostruzioni, gravemente diffamatorie del movimento".
Il documento non l'ho visto e non entro nel merito di questa censura vestita da vittimismo (conoscendo ahimè la facilità di tali soggetti a ricorrere al mezzo giudiziario).
Rimane l'amarezza nel constatare quanto ricche e fin troppo efficaci siano le armi (giudiziarie e ricattatorie, oltre a quelle più bieche della violenza politica) del neofascismo italiano.
Presentavano un documentario di Claudio Lazzaro, sulla destra radicale Italiana (e non solo).
Purtroppo la proiezione è stata bloccata per il solerte intervento di Forza Nuova, che ha diffidato due sale cinematografiche di Roma e Milano dal proiettare un documento che conterrebbe, a detta loro, "immagini, affermazioni, frasi, scene, ricostruzioni, gravemente diffamatorie del movimento".
Il documento non l'ho visto e non entro nel merito di questa censura vestita da vittimismo (conoscendo ahimè la facilità di tali soggetti a ricorrere al mezzo giudiziario).
Rimane l'amarezza nel constatare quanto ricche e fin troppo efficaci siano le armi (giudiziarie e ricattatorie, oltre a quelle più bieche della violenza politica) del neofascismo italiano.
Non è il massimo esserci per "far numero". Ma, alla luce delle simulazioni fatte dal messaggero, ogni contributo (soprattutto nelle regioni rosse) potrebbe risultare importante.
Quindi bravo! ad una delle menti dei Giardini di Mirò, Reggiano DOC.
http://www.sinistrarcobaleno.it/candidati-camera/
EMILIA ROMAGNA
N. COGNOME E NOME
[...]
37 Reverberi Jukka
[...]
Quindi bravo! ad una delle menti dei Giardini di Mirò, Reggiano DOC.
http://www.sinistrarcobaleno.it/candidati-camera/
EMILIA ROMAGNA
N. COGNOME E NOME
[...]
37 Reverberi Jukka
[...]
Ciao, Comandante Bulow.
Te ne sei andato in tempo per non vedere le camice nere insozzare di nuovo le strade di Roma.
Te ne sei andato in tempo per non vedere le camice nere insozzare di nuovo le strade di Roma.
Non c'è limite al peggio
Sembra proprio che siamo vicini all'ora X. Dopo un primo avvertimento ed un secondo richiamo, questa volta i tempi pare siano maturi:
"Si va al voto oppure facciamo la rivoluzione, facciamo la lotta di liberazione. Ci mancano un po' di armi ma le troviamo". [Umberto Bossi, 15.02 del 23 Gennaio 2008]
Nel 60esimo anno dall'entrata in vigore della Costituzione, i nipoti di coloro che versarono il sangue per l'Italia Repubblicana ed Antifascista (e tra loro anche tanti Lombardi, ma questa storia Bossi non la conosce), sono pronti a ripetere le gesta dei loro nonni per difendere la dignità e l'unità del paese dal becero egoismo di ignoranti, ottusi ed arricchiti, con le bandiere verdi.
Avanti guardia padana, vi aspettiamo.
"Si va al voto oppure facciamo la rivoluzione, facciamo la lotta di liberazione. Ci mancano un po' di armi ma le troviamo". [Umberto Bossi, 15.02 del 23 Gennaio 2008]
Nel 60esimo anno dall'entrata in vigore della Costituzione, i nipoti di coloro che versarono il sangue per l'Italia Repubblicana ed Antifascista (e tra loro anche tanti Lombardi, ma questa storia Bossi non la conosce), sono pronti a ripetere le gesta dei loro nonni per difendere la dignità e l'unità del paese dal becero egoismo di ignoranti, ottusi ed arricchiti, con le bandiere verdi.
Avanti guardia padana, vi aspettiamo.
Non c'è limite al peggio
Alle 17.28 del 21 Gennaio del 2008 Bagnasco dichiara: <<il paese Italia [...] si presenta sempre piu' sfilacciato, frammentato al punto da apparire ridotto addirittura 'a coriandoli'">>.
Alle 18:51 del 21 Gennaio del 2008 Mastella dichiara: <<Lasciamo la maggioranza, l'esperienza di questo centrosinistra e' finita>>.
Alle 22:13 del 21 Gennaio del 2008 le agenzie battono le dichiarazioni del ex-ministro di Ceppaloni il quale, finalmente, dalla terza camera del parlamento (lo studio di Porta a Porta - giuro che non vuole essere una battuta, non c'è niente da ridere, non riesco più a ridere, è la realtà), annuncia i motivi della crisi di governo:
Alle 18:51 del 21 Gennaio del 2008 Mastella dichiara: <<Lasciamo la maggioranza, l'esperienza di questo centrosinistra e' finita>>.
Alle 22:13 del 21 Gennaio del 2008 le agenzie battono le dichiarazioni del ex-ministro di Ceppaloni il quale, finalmente, dalla terza camera del parlamento (lo studio di Porta a Porta - giuro che non vuole essere una battuta, non c'è niente da ridere, non riesco più a ridere, è la realtà), annuncia i motivi della crisi di governo:
- <<il Papa non ha potuto tenere [ndr: non ha voluto, e per la mancata visita del leader di un paese straniero non si è mai dovuto dimettere nessun governo] la sua lezione a La Sapienza;
- mia moglie è stata arrestata da un magistrato che si è dichiarato incompetente;
- la Campania è attanagliata dall'emergenza rifiuti>>
Segnalazioni
"SUONI E SAPORI PER SINDYANNA" è l'evento organizzato dalla Cooperativa Chico Mendes (tra i più importanti soggetti nell'ambito del Commercio Equo e Solidale in Italia), a sostegno del progetto Sindyanna of Galilee per un'economia equa e solidale in Palestina e Israele.
Cyberdecò veicolerà in musica e visioni messaggi di radicalità pacifista contro ogni guerra imperialista, religiosa, petroleosa, e per una pace dal basso tra i popoli (si va beh, mi son lasciato prendere).
Non mancate:
Sabato 26 gennaio
Ore 20.00
Palazzina di Esterni, via Paladini 8
Milano, Italia, Unione Europea, Mondo
Qui trovate la locandina ufficiale dell'iniziativa.
Cyberdecò veicolerà in musica e visioni messaggi di radicalità pacifista contro ogni guerra imperialista, religiosa, petroleosa, e per una pace dal basso tra i popoli (si va beh, mi son lasciato prendere).
Non mancate:
Sabato 26 gennaio
Ore 20.00
Palazzina di Esterni, via Paladini 8
Milano, Italia, Unione Europea, Mondo
Qui trovate la locandina ufficiale dell'iniziativa.
Non c'è limite al peggio
Spettacolare sketch cabarettistico trasmesso nell'etere dalla radio più ascoltata al mondo (Radio Maria). Peccato che l'umorismo sia in parte soggettivo, e c'è il rischio che qualche ascoltatore "poco presente" prenda sul serio quelle parole....perchè non sono serie, vero???
